domenica 30 agosto 2009

La mia cucciola di donna non mi chiama "babbo"

Ricordo che uno dei momenti più belli e più emozionanti con gli altri figli era quando per la prima volta si rivolgevano a me chiamandomi “babbo” (termine che in romagna è molto più apprezzato di “papà”).
Solitamente succedeva prima dell’anno di età, ma Irene, che tra una settimana avrà 14mesi, ancora non me lo dice ed immagino che mi farà aspettare per parecchi mesi. Però quando vuole la mia attenzione mi chiama “eeee…” ed allora io stacco da quello che sto facendo e mi giro verso di lei… ed il suo sguardo, i suoi occhi, il suo sorriso mi ipnotizzano e mi riempiono il cuore e allora penso che il suo modo di chiamarmi sia magnifico e che, il suo “babbo” che da tempo aspetto, sia davvero insignificante. E mi dico che la vera cosa che conta è che lei "sa" come chiamarmi ed il suo modo di farlo è qualcosa di prezioso e raro.
Accidenti, sta cucciola di donna mi sta facendo letteralmente andare fuori di testa dalla valanga di emozioni che riesce a trasmettermi, sono felicissimo che sia entrata nella mia vita.
Vorrei solo avere più resistenza nel giocare con lei, per me è molto impegnativo da un punto di vista psicologico ma sono certo che con il tempo imparerò a farlo in modo naturale e spontaneo.
Mamma mia, che spettacolo di bimba è riuscita a fare mia moglie!!!!

giovedì 20 agosto 2009

IRENE!!!! Il tuo babbo è un po’ troppo vecchio…

.. eh si, Irene, il tuo papà è un po’ anziano per fargli questi scherzetti ed anche la mamma non è più una ragazzina.
Accidenti che spavento, ieri sera la cucciola succhiava una crosta di pizza, come fa spesso e non si sa bene cosa sia successo, ma qualcosa non è andato giù dal posto giusto ed Irene ha iniziato a faticare a respirare, provava a vomitare ma non ci riusciva.
Cristina ha provato di toglierlo ma era tutto troppo in basso e poi, quando ci siamo accorti che, seppur a fatica, riusciva a respirare non ci siamo azzardati di fare tentativi particolari per non rischiare che si spostasse e che ostruisse completamente le vie respiratorie.
Abbiamo chiamato il 118 ed anche il medico ha preferito non fare tentativi che potevano peggiorare le cose e mentre la portavano in ospedale a sirene accese è riuscita a vomitare abbondantemente e questo le ha permesso di liberarsi la trachea.
Dopo un controllo più approfondito sembra che nulla sia andato nei bronchi e quindi siamo potuti tornare a casa.
Non avevo mai visto Irene così in difficoltà, era diventata pallidissima (.. sicuramente meglio che blu!!!) e l’ho vista davvero male.
Poi quando si è ripresa ha iniziato a sorridere a tutti i medici e a tutte le infermiere che venivano a salutarla, ma il primo sorriso è stato per me.
Per fortuna che c’era Cristina, che nonostante la grande tensione che traspariva dentro di lei, è rimasta calma e lucida e questo ci ha permesso di muoverci in modo razionale e senza spaventare troppo gli altri figli che hanno assistito alla scena.
Va bè, è andata bene e credo che da buon romagnoli, la prossima volta, daremo precedenza alla piadina piuttosto che alla pizza.

mercoledì 5 agosto 2009

Due settimane con la fisioterapista

Scritto da Cristina, mia moglie:

Volevo raccontare l'esperienza che Irene ha vissuto con Fabiana ed il metodo etc.
Ho notato grandi e significativi cambiamenti nella piccola che attualmente ha un anno, per questo volevo portare la mia testimonianza.
Fabiana è rimasta con noi due settimane ed Irene svolgeva fisioterapia un ora al giorno, spesso anche meno in quanto si stancava.
La cosa che mi ha colpito di più è stata che Irene ha iniziato a comunicare, ad esprimersi con il corpo e con i suoi dolcissimi versetti. Quando desidera un oggetto non segna ancora con il dito ma con il capo fissa l'oggetto che le interessa e con movimenti ritmici del capo e tronco ti fa capire che lo desidera oppure allunga il braccino sinistro con mano aperta (a destra c'è l'emiparesi).
Ha iniziato a protestare se si è stancata di stare in una certa posizione o se non gradisce un gioco.
Si muove maggiormente con tutto il corpo, quando è nel passeggino tenta proprio di scivolare fuori, ora è necessario legarla.
Ha iniziato a salutare con la manina sollevando il braccino, precedentemente solo se aiutata a sollevare l'arto apriva e chiudeva la manina, quindi riusciva a compiere un solo movimento alla volta, adesso li fa entrambi contemporaneamente.
E' molto attenta a tutto ciò che la circonda e si spaventa meno dei rumori.
Ha imparato il gioco del nascondersi con il fazzoletto e lo fa con i fratelli divertendosi molto.
Riconosce gli oggetti o i pupazzi che sono identici e ti fa capire con lo sguardo dove collocarli perché stiano vicini.
Quando facciamo giochi nuovi, guarda sorpresa e stupita e questo per diverse volte poi sorride quando capisce che si tratta di un gioco.
Sorrido ancora quando penso a Fabiana che faceva finta di rispondere al telefono, “pronto.. pronto!!”, la bimba rimaneva immobile la fissava poi dopo anche un minuto gli sorrideva.
Con queste poche cose che a me sembrano grandi voglio dire che dal punto di vista cognitivo è cresciuta molto in queste due settimane e sta ancora progredendo, anche dal lato motorio ho notato un considerevole miglioramento, è molto più stabile quando è seduta, si muove con il tronco ed afferra oggetti senza cadere su un fianco, utilizza molto di più la mano destra la quale è più aperta e più morbida.
Vorrei esprimere una considerazione: che sarebbe molto utile che i bimbi disabili avessero l'opportunità di fare trattamenti etc a seconda delle necessità se ci fossero terapisti disponibili, bravi ed esperti come Fabiana, che ancora una volta ringrazio tanto non solo per l'approccio meraviglioso che ha con i bambini ma anche per i consigli ed il supporto che fornisce a noi genitori.